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Aziende in difficoltà: scatta l’allerta anti-crisi

Aziende in difficoltà procedure di allerta | C&P

Procedure di allerta: come aiutare le aziende in difficoltà.

Torniamo a parlare di aziende in difficoltà e crisi d’impresa per capire meglio cosa sono, come funzionano e a cosa servono le procedure di allerta.

Procedure di allerta: cosa sono

Con questo termine s’intendono una serie di indicazioni che prescrivono obbligatoriamente ad alcuni soggetti qualificati cosa fare in caso di aziende in difficoltà che presentano indizi di crisi evidenti agli occhi di noi professionisti del settore. Con un importante prerequisito: quello della massima riservatezza, garantita da una serie di meccanismi che assicurano confidenzialità.

Procedure di allerta: a cosa servono 

L’obiettivo è quello di individuare precocemente l’impresa in crisi, prima che la sua condizione debitoria diventi irrecuperabile. Questo perché è ormai unanimemente riconosciuto che l’unico modo per garantire la sopravvivenza dell’azienda in difficoltà – e quindi la salvaguardia del suo patrimonio, dei mezzi organizzativi e di posti di lavoro – è quello di individuare precocemente i segnali di crisi e intervenire per eliminarli.

A questo punto però dobbiamo distinguere:

  • l’impresa in crisi, che è un’azienda in difficoltà economico-finanziaria, in cui i flussi di cassa non riescono a fronteggiare regolarmente gli impegni pianificati.  Possibilità di recupero tra il 60-80%
  • l’impresa insolvente, che è invece quella totalmente inadempiente, ossia che non è più in grado di onorare nessuno dei propri impegni.  Possibilità di recupero < 10%

Nello specifico queste procedure di allerta si applicano ai debitori che svolgono attività imprenditoriale e alle imprese minori. Sono escluse grandi imprese, gruppi di imprese di rilevante dimensione e le società con azioni quotate in mercati regolamentati.

Procedure di allerta: come funzionano

Chi sono i soggetti qualificati alla segnalazione dell’impresa in crisi?

  • organi di controllo societari (revisore contabile o società di revisione)
  • Agenzia delle Entrate
  • Istituto nazionale della previdenza sociale
  • Agente della riscossione

Costoro sono obbligati per legge a segnalare all’azienda gli indizi di crisi in essa riscontrati, per indurla ad adottare le contromisure più idonee. L’azienda dovrà, entro tre mesi dall’avviso:

  • estinguere il debito;
  • raggiungere un accordo con l’ente di riferimento (piano di dilazione);
  • dar prova di aver presentato istanza di composizione assistita o;
  • presentare domanda di accesso ad una procedura concorsuale.

Quali sono i più frequenti indizi di crisi?

  • gli squilibri di natura reddituale, patrimoniale e finanziaria
  • continui e importanti ritardi nei pagamenti dei fornitori o del Fisco

Fermo restando quanto detto finora, è doveroso precisare che ad oggi non v’è certezza sul destino del nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza che contiene le prescrizioni sulle procedure di allerta e su altri strumenti di risoluzione della crisi. Occorre attendere le decisioni della nuova legislatura per avere la sicurezza di quali siano i nuovi iter e strumenti da adottare.

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Sabrina Cavallini

Un diploma in Ragioneria, una laurea in Scienze Economiche, una carriera ventennale alla guida di uno tra i più affermati studi commercialisti della Provincia di Pisa.

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