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Nuovi obblighi per Srl: modifica statuto e nomina revisore e collegio sindacale

Nuovi obblighi per Srl modifica statuto e nomina revisore | Studio Cavallini

Quali nuovi obblighi per le Srl: modifica statuto e nomina revisore e collegio sindacale.

A seguito della recente approvazione del nuovo codice della crisi d’impresa e insolvenza, anche molte società a responsabilità limitata avranno l’obbligo di nominare degli organi di controllo che vigileranno sul loro buon andamento e gestione. Ciò implica due passaggi:

  1. la nomina di un sindaco, di un collegio sindacale e di un revisore dei conti
  2. la modifica di statuti o atti societari a seguito di suddette nomine

Perché questo nuovo obbligo per le S.r.l.?

Per aiutare l’imprenditore a individuare precocemente i segni di crisi e porvi rimedio senza compromettere l’azienda.

Sindaci e revisori avranno un ruolo cruciale nel vigilare sull’azienda per allertarla ai primi segni di difficoltà e proporre interventi tempestivi. Questo consente all’imprenditore di studiare le contromisure per prevenire la crisi ai primi segni, prima che si manifesti in modo conclamato.

Chi sono le imprese investite dal nuovo obbligo?

Stiamo parlando di tutte quelle SRL che:

  • redigono un bilancio consolidato
  • controllano una società obbligata alla revisione legale dei conti
  • hanno superato per 2 esercizi di seguito almeno 1 di questi parametri:
    • 2 ML € di attivo
    • 2 ML € di ricavi in vendite e prestazioni
    • 10 dipendenti occupati

Collegi sindacali e revisori: ruolo e funzioni

Il collegio sindacale vigila sul funzionamento e l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società. Quando rileva elementi che pregiudicano la buona salute dell’impresa, ha il compito di sollecitare gli amministratori a porvi rimedio. In caso di rifiuto a collaborare, può convocare un’assemblea per avvisare i soci della situazione in essere e arrivare a denunciare al Tribunale se persistono negligenze di condotta da parte degli amministratori.

Il revisore dei conti tiene sotto controllo i documenti contabili dell’azienda e formula il proprio giudizio sul bilancio. Questo gli consente di fare una diagnosi precoce quando lo stato di salute dell’impresa è compromesso. A differenza del collegio non ha alcun potere di intervento e reazione.

Quanto tempo per adeguarsi?

Se rientri nei parametri descritti e non hai nominato degli organi di controllo hai 9 mesi per farlo a partire dal 16 marzo 2019, data di entrata in vigore del nuovo codice della crisi di impresa e insolvenza.

Tale data però non è univoca ma doppia perché il decreto entrerà in vigore in modo scaglionato:

  • dal 16 marzo 2019 saranno ufficiali le disposizioni che disciplinano i seguenti aspetti: istituzione dell’albo dei curatori, commissari giudiziale o liquidatori, competenza per la regolazione della crisi o dell’insolvenza in base al luogo in cui il debitore ha il centro dei suoi interessi principali, amministrazione straordinaria, certificazione dei debiti contributivi, tributari e premi assicurativi,
    modalità organizzative dell’impresa e delle società, responsabilità degli amministratori, nomina degli organi di controllo, garanzie per gli acquirenti di beni immobili da costruire. [Fonte: DL 12/01/2019 artt. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388] 
  • dal 15 agosto 2020 invece entreranno in vigore le disposizioni sulle misure di allerta, sul sovra indebitamento, sul consumatore e le imprese di piccole dimensioni.

Per quanto riguarda invece l’entrata in vigore del collegio sindacale, sembra essere entro 30 giorni dalla data di approvazione del bilancio 2018. Usiamo il condizionale perché al momento non c’è concordanza nell’interpretazione della normativa da parte degli specialisti.

[Fonte: D.L. 12 gennaio 2019, n. 14 – DL L. n. 155 del 19 ottobre 2017, art. 2477 C.C.]
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Sabrina Cavallini

Un diploma in Ragioneria, una laurea in Scienze Economiche, una carriera ventennale alla guida di uno tra i più affermati studi commercialisti della Provincia di Pisa.

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