Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Gestione d'Impresa
2 Settembre 2017

Azienda in crisi cosa fare? 13 segnali da non sottovalutare

Sabrina Cavallini

Come riconoscere un’azienda in crisi? E cosa fare?

In questi mesi abbiamo affrontato più volte l’argomento “imprese in crisi”, ma sempre dal nostro punto di vista: quello del consulente aziendale che applica i propri strumenti diagnostici per arrivare a possibili soluzioni.

Oggi trattiamo la questione dal punto vista dell’imprenditore, per chiederci: è possibile prevenire una crisi? Quali sono i segnali da cogliere? La letteratura in materia ci dice che non è possibile anticipare al 100% una crisi aziendale, ma l’esperienza ci insegna che un imprenditore che riconosce i primi sintomi e corre ai ripari ha l’80/90% di probabilità in più di superare la crisi e salvare l’azienda.

Gli esperti individuano 3 tipi di crisi aziendali:

  • crisi di produttività
  • crisi strategica
  • crisi finanziaria

Come riconoscere un’azienda in crisi di produttività

La crisi di produttività si ha per cause molto diverse tra loro, dovute a inefficienza, sovrapproduzione o decadimento produttivo. A seconda dei casi, i segnali a cui bisogna prestare attenzione sono:

  • aumento dei costi che diventano eccessivi
  • necessità di posticipare spese “rimandabili”come le manutenzioni
  • necessità di sacrificare spese strategiche, come gli investimenti in pubblicità o in ricerca e sviluppo
  • aumento delle scorte di magazzino
  • rallentamento rapido della rotazione in – out
  • aumento del ciclo del capitale circolante
  • aumento delle giacenze di magazzino in rapporto ai volumi di fatturato

In tutti questi casi siamo di fronte a un problema di efficienza produttiva.

Come riconoscere un’azienda in crisi strategica

Diversa la situazione di crisi strategica, che si ha quando l’azienda che ha superato le fase di nascita e crescita, si “adagia” in una condizione di stasi e inerzia. In questo caso, attenzione a due segnali in particolare:

  • lenta ma inesorabile diminuzione del fatturato
  • reazioni di manager e dipendenti che lamentano che le cose non funzionano più come prima

Come riconoscere un’azienda in crisi finanziaria

Infine la crisi finanziaria si ha quando la redditività negativa si protrae nel tempo fino a influire sulla capacità di generare risorse finanziarie, spingendo l’azienda all’insolvenza. Qui si può dire che lo squilibrio finanziario è generato da crisi pregresse di tipo strategico e produttivo. I segnali sono questi:

  • pagamenti posticipati / dilazionati per difficoltà a rispettare le scadenze
  • finanziamenti rifiutati e fidi ridotti da parte degli istituti di credito
  • prevalenza di debiti a breve termine
  • la liquidità scarseggia

In questo caso se un’azienda dispone di capitale e riserve può assorbire tranquillamente un certo grado di perdite, senza uno squilibrio tra attivo e passivo. Ma chi si trova già in uno stato di sofferenza patrimoniale passa rapidamente da una fase di perdita a una ben peggiore d’insolvenza e dissesto.

Ricapitolando, se non affronti in tempo una crisi strategica o produttiva, rischi di trovarti in una crisi finanziaria, ben più grave per implicazioni e conseguenze. Per questo, bisogna fare attenzione ai segnali di sofferenza economica anche se la situazione finanziaria non denuncia problemi.

Se l’imprenditore che vive l’azienda 24 ore su 24 può cogliere alcuni segnali davvero sul nascere, il consulente ne certifica con sicurezza la presenza e propone soluzioni efficaci. Questo è possibile grazie al prezioso strumento del controllo di gestione che, grazie al costante monitoraggio di bilancio, consente di rilevare la presenza degli indicatori che certificano l’inefficienza e dà il via a interventi correttivi che salvano l’azienda da una spiacevole sorte.

Ricerche recenti hanno dimostrato che 8 situazioni di insolvenza su 10 sono diagnosticabili in periodi precedenti con un adeguato controllo di gestione, prima che esploda la crisi e ci sia ancora tempo per intervenire con efficacia.

Ecco perché è cruciale scegliere un consulente che abbia dimestichezza con gli strumenti della consulenza alla crisi d’impresa e li impieghi in un affiancamento aziendale volto a potenziare la crescita e prevenire la crisi.

Fonte: La diagnosi della crisi

Il modo più semplice per rimanere aggiornati

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità per l’azienda? Iscriviti alla nostra newsletter:
riceverai direttamente nella tua email tutte le novità di Cavallini & Partners.

i campi con * sono obbligatori

Cookie PolicyPrivacy PolicyNote Legali