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20 Novembre 2019

Bonus riqualificazione energetica 2019: detrazioni o sconto in fattura a scelta

Sabrina Cavallini

Detrazione o sconto in fattura: scegli come avere il contributo per interventi di riqualificazione energetica e sismica.

Se nel 2019 hai avviato interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, puoi scegliere se ricevere il contributo sotto forma di detrazione diretta o di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha fatto gli interventi.  Il recupero da parte del fornitore avviene in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo.

Detrazione o sconto in fattura: come comunicare la tua scelta

Devi comunicare all’Agenzia delle Entrate se intendi beneficiare della detrazione o dello sconto entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. Puoi farlo in due modi:

  1. accedendo alla tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  2. consegnando a mezzo PEC o allo sportello dell’Agenzia delle Entrate il modulo “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di efficienza energetica e rischio sismico effettuati su singole unità immobiliari”.

Nella comunicazione devi indicare i seguenti dati:

  • la denominazione e il codice fiscale del soggetto avente diritto alla detrazione;
  • la tipologia di intervento effettuato;
  • l’importo complessivo della spesa sostenuta;
  • l’anno di sostenimento della spesa;
  • l’importo complessivo del contributo richiesto (pari alla detrazione spettante);
  • i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento;
  • la denominazione e il codice fiscale del fornitore che applica lo sconto;
  • la data in cui è stata esercitata l’opzione;
  • l’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e la conferma del riconoscimento del
  • contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato.

Il contributo in dettaglio

Il contributo è pari alla detrazione dall’imposta lorda per gli interventi di riqualificazione energetica o sismica.

L’importo della detrazione è calcolato sulle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato. Tale sconto, espressamente indicato in fattura, non riduce l’imponibile ai fini dell’Iva.

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera l’importo sotto forma di credito d’imposta da portare in compensazione dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione, in cinque quote annuali di pari importo. La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Se sei un fornitore: ecco come portare il credito in compensazione.

Per utilizzare il credito in compensazione, devi:

  1. confermare l’esercizio dell’opzione da parte del beneficiario della detrazione e attestare lo sconto effettuato, tramite l’area riservata dell’Agenzia delle entrate;
  2. successivamente presentare il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate

Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare disponibile, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 è scartato.

Quali interventi di riqualificazione sono oggetto di detrazione?

In generale, le detrazioni sono riconosciute per interventi che riducono il rischio sismico e aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In relazione a questi ultimi ricapitoliamo i principali:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi)
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari
  • l’acquisto e l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi di domotica per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative

Fonte: articoli 14 e 16 D.L. 63/2013 – articolo 10 D.L. 34/2019provvedimento prot. n. 660057/2019 del 31.07.2019

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