Decreto Crisi
Decreto Crisi - Cosa cambia
30 Settembre 2019

Codice della crisi: imprenditore, le cose cambiano in meglio, non in peggio.

studiocavallini

Puoi gestire l’impresa in modo semplice e veloce con il cruscotto aziendale previsto dal codice della crisi.

Il 25 settembre 2019 ho partecipato a un corso di formazione sul codice della crisi, organizzato da Confapi, l’associazione delle piccole e medie imprese di Pisa e provincia.

Lo scopo: fare informazione sull’impatto del codice della crisi, un tema di cui si parla poco e di cui ancora troppe imprese sono all’oscuro, sia a livello nazionale che locale.

Tra gli interventi che più mi hanno colpito, c’è quello di Luigi Pino, Presidente Confapi. Nel suo discorso di apertura fa una riflessione interessante che riporto e affino con le mie valutazioni personali.

Per sua natura, l’imprenditore è abituato al rischio.
Questo è un bene, altrimenti non ci sarebbe impresa, né innovazione.

Ma cosa significa esattamente la parola “rischio”?
Nel senso comune il rischio è un’eventualità imprevedibile, che non sottostà a nessun tipo di controllo. Quando diciamo: “ho corso un bel rischio”, ammettiamo di avercela fatta solo grazie alla fortuna e a una buona dose di coraggio.

Non è così in economia aziendale. In questo caso il rischio è definito come una situazione in cui una persona compie una scelta che può avere esiti diversi. Il rischio è la possibilità che si verifichi o meno l’evento più favorevole. A ogni rischio si può associare una certa probabilità di successo o insuccesso. È un qualcosa che si può misurare e controllare.

Nel fare impresa, guai a “rischiare alla cieca”.

L’imprenditore deve sapere cosa, quanto e come rischiare. Il rischio deve essere ponderato.

Purtroppo questo concetto non fa presa sulle piccole imprese, dove si continua a considerare il rischio come un sinonimo dell coraggio di prendere decisioni impulsive.

Già così, è un discorso di tutto rispetto. Ma diventa fondamentale dopo l’approvazione del decreto crisi. Perché? Che effetti ha il nuovo codice della crisi su tutto questo?

Il codice della crisi impatta in 3 aspetti su cui l’imprenditore medio quasi mai fa attenzione e che oggi rappresentano un rischio altissimo per l’impresa. Vediamo quali:

  1. Gestione aziendale
    il codice della crisi  crisi obbliga l’imprenditore ad adottare sistemi di gestione che rilevano i più lievi segnali di crisi, per attivare interventi mirati e risolutivi. Monitori in modo costante gli indici di crisi della tua azienda?
  2. Tenuta contabile
    il codice della crisi obbliga l’imprenditore a dotarsi di un sistema di rilevazione delle operazioni in contabilità tempestivo e attendibile. Hai la contabilità aggiornata e correttamente tenuta?
  3. Rispetto delle normative
    il codice della crisi obbliga l’imprenditore ad adottare le giuste contromisure alle prime avvisaglie di una crisi, pena la segnalazione dell’azienda all’OCRI e la punibilità dell’imprenditore con il suo patrimonio personale. Conosci il nuovo decreto crisi e sai tutto sulla buona gestione dell’impresa?

Se hai risposto NO, stai correndo un rischio: la tua azienda ne pagherà un prezzo molto alto.

Il codice della crisi chiede all’imprenditore di essere più consapevole e organizzato, per azzerare il rischio di:

  • navigare a vista nella gestione dell’azienda
  • non avere la contabilità aggiornata e corretta
  • non rispettare le regole di una buona gestione dell’impresa

Oggi non è più possibile guidare un’azienda affidandosi solo all’istinto e alla propria valutazione soggettiva dei fatti.

A questo punto un piccolo imprenditore potrebbe obiettare: “ ma come, lavoro 16 ore al giorno come tempo titolare, amministratore, supervisore operativo e adesso devo pure mettermi a fare il contabile e il controllore dei conti?”

La risposta è no. Il controllo della gestione non ricade tutto sulle tue spalle. Non sei solo in questo cammino, Al tuo fianco c’è il consulente commercialista di fiducia che ti mette a disposizione uno strumento fondamentale per la buona gestione dell’impresa: il cruscotto aziendale.

Cos’è il cruscotto aziendale e perché è importante nella gestione d’impresa?

Il cruscotto aziendale è un semplice insieme di grafici che mostrano l’andamento dell’azienda. Si basa su indici ben precisi e adottati da tutti, tratti dal bilancio e dai prospetti. Se l’azienda va bene o male è un dato di fatto oggettivo e indiscutibile, non più una sensazione soggettiva e interpretabile.

In questo modo tu imprenditore puoi dedicare il 90% del tuo tempo all’attività principale, com’è giusto che sia, e il restante 10% alla sorveglianza del sistema di controllo con l’aiuto del consulente commercialista di fiducia.

Quel 10% non è tempo rubato all’impresa, anzi è messo al servizio della sua crescita sana.

Questo è un esempio del nostro cruscotto aziendale:

Per essere ancora più chiaro, Luigi Pino fa un esempio calzante e chiede al pubblico: guidereste una macchina senza cruscotto? Ovviamente tutti abbiamo risposto di no e compreso all’istante il beneficio del cruscotto aziendale.

Qualcuno potrebbe rispondere di sì, ma sarebbe considerato un folle.
Per guidare una macchina senza il quadro comandi dovresti affidarti solo ai sensi e all’istinto: guidare a vista, sentire il motore, indovinare la velocità. Ma chi ti avvisa che la benzina sta per finire? Come ti accorgi di un malfunzionamento? Chi ti assicura di aver rispettato il limite dell’autovelox?

In breve tempo, tra multe e guasti trascurati, ti ritroveresti a piedi, letteralmente.

Il quadro strumenti di una macchina è lo strumento che ti dà tutte le informazioni che ti servono per portare il veicolo dove vuoi te: per questo è fondamentale.

Allo stesso modo il cruscotto aziendale ti dà tutte le informazioni sulla salute dell’azienda per correggere il tiro e portarla esattamente dove vuoi te.

Il cruscotto aziendale è la nuova bussola dell’imprenditore.

Tutti i migliori professionisti si sono attrezzati in questo senso, noi non siamo da meno.
Il nostro cruscotto aziendale, che mettiamo a disposizione delle aziende clienti, le guida a dare loro la giusta direzione alla gestione. Se anche tu vuoi il tuo cruscotto aziendale personalizzato, richiedimi un primo incontro senza impegno.

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