Norme & agevolazioni
Norme & agevolazioni - Contributi & Detrazioni
5 Aprile 2020

Come funziona il bonus 100 euro ai dipendenti

Sabrina Cavallini

Come funziona il bonus 100 euro ai dipendenti: come calcolare ed erogare il premio a chi ha lavorato in sede a marzo.

Il Decreto Cura Italia ha previsto un bonus di indennizzo rischio ai dipendenti che hanno continuato a prestare servizio nella propria sede lavorativa nel mese di marzo, nonostante la grave emergenza sanitaria in atto.

Il bonus: caratteristiche

ha un importo massimo di 100 € da rapportare al numero di giorni di lavoro effettivi svolti a marzo
non è tassato ai fini reddituali

A chi spetta il bonus

Lavoratori dipendenti (full time o part time) che:

  • nel mese di marzo prestano servizio in sede, in trasferta o presso clienti
  • non sono pensionati
  • dichiarano nel 2019 un reddito da lavoro dipendente inferiore a 40.000 €

Come si calcola il bonus

Per determinare l’importo del bonus, bisogna calcolare il rapporto tra le ore lavorate in sede a marzo 2020 e le ore lavorabili previste dal contratto di lavoro.

Non si devono considerare nel calcolo delle ore lavorate:

  • i giorni lavorati in smart working
  • le giornate di ferie, di malattia, di assenza per aspettativa senza corresponsione di assegni.

Come si eroga il bonus

È erogato direttamente dal datore di lavoro a partire dalla busta paga di aprile fino ai mesi successivi.

L’iter prevede due fasi:

  1. il datore di lavoro eroga in busta paga il bonus al dipendente, non assoggettato a ritenuta fiscale e contributiva
  2. il bonus è un credito d’imposta per il datore di lavoro, che lo recupera tramite compensazione con codice tributo “1699” da indicare nel modello F24  con dicitura “Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del D.L. 18/2020”, ed esposizione nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”.A completamento dell’F24 devono inoltre essere indicati il mese (00MM) e l’anno (AAAA) di erogazione del premio. A tal fine si devono utilizzare i campi “rateazione/regione/prov./mese rif.” e “anno di riferimento” presenti nell’F24. Il recupero in compensazione non deve essere preceduto dalla presentazione della dichiarazione da cui emerge il relativo credito.

Ulteriori precisazioni:

  • il dipendente ha diritto al bonus anche nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato nel corso del mese di marzo
  • eventuali redditi soggetti a tassazione separata o ad imposta sostitutiva non devono essere considerati ai fini del computo del reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente;
  • se il datore di lavoro che dà il bonus è diverso da quello che ha rilasciato la certificazione unica dei redditi per l’anno precedente, il dipendente deve attestare l’importo complessivo del proprio reddito 2019 con autodichiarazione ex artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000
  • non vi sono limiti o vincoli per il recupero in compensazione orizzontale dei crediti d’imposta correlati al premio anticipato al dipendente.

Fonte: Circolare 8/E/2020 Amministrazione finanziaria

 

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