Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Crisi
17 Aprile 2020

Come sospendere contratti internazionali causa Covid

Sabrina Cavallini

Emergenza Covid: invocare la causa di forza maggiore; ecco come sospendere i contratti internazionali con l’estero.

La pandemia da Covid ha messo molte imprese italiane nella condizione di non poter rispettare gli obblighi di contratto stipulati con le altre imprese, soprattutto estere, prima dell’arrivo del virus.

La Camera di Commercio Internazionale ha però segnalato che:

le imprese danneggiate dal Covid che hanno stipulato contratti con clausola di forza maggiore, possono sospendere i contratti internazionali, invocando un esonero da colpa per inadempimento contrattuale

Causa Covid: come sospendere contratti internazionali per cause di forza maggiore

1) Revisionare i contratti pendenti e verificare se contengono clausole che giustificano lo scioglimento, la sospensione, la rinegoziazione del contratto:
  • verificare se il contratto contiene una clausola di forza maggiore
  • verificare il termine entro cui devono essere eseguite le prestazioni
  • verificare la legge applicabile al contratto (es. diritto italiano, diritto inglese, etc..)
2) Se il contratto contiene una clausola di forza maggiore, verifica se:
  • la clausola include eventi come pandemie (es. pandemic, epidemics) – provvedimenti della pubblica autorità (es. law of quarantine restrictions, act of authority, acts of government) – espressioni generali affini (es. extreme natural event, Act of God)
  • l’elenco è tassativo o esemplificativo
  • c’è un termine di notifica entro cui comunicare l’evento di forza maggiore
  • la notifica va inviata seguendo prescrizioni o accorgimenti particolari. Ad esempio, se il contratto prevede che la notifica sia corredata da una certificazione emessa da una Camera di Commercio, puoi richiederne il rilascio attraverso il programma Cert’o di Infocamere, selezionando come tipologia di pratica “richiesta visti e autorizzazioni“. La certificazione compilata va firmata digitalmente.
3) Notifica l’evento alla controparte:

Una volta appurato questo, devi notificare l’evento di forza maggiore, come da indicazioni contrattuali. La notifica deve indicare:

  • l’evento che ha impedito la prestazione (l’11 marzo 2020 l’OMS ha dichiarato lo stato di pandemia globale)
  • la data in cui si è manifestato l’evento
  • le ragioni che hanno definitivamente o temporaneamente reso impossibile eseguire l’attività
  • gli sforzi messi in atto per evitare e superare l’impedimento causato dal Covid

In quali casi non puoi invocare la clausola di forza maggiore.

  • quando l’azienda richiedente risulta essere già inadempiente nel momento in cui si verificano gli eventi legati al Covid
  • in caso di contratti non ancora conclusi (o conclusi successivamente agli eventi legati al Covid)

E per i contratti tra controparti italiane?

Nel nostro ordinamento giuridico, di norma chi non adempie alla prestazione va incontro alla risoluzione del contratto, a una condanna all’adempimento e infine a un risarcimento del danno, a meno che non dimostri che l’inadempienza è stata generata da cause a essa non imputabili (artt. 1218 e 1256 c.c.).

Quindi, nel caso specifico dell’emergenza Covid ci sono tutte le premesse per richiedere un esonero da colpa per inadempimento contrattuale dimostrando che la causa di forza maggiore ha impedito o ritardato la prestazione.

Se la causa di forza maggiore impedisce definitivamente la prestazione, il contratto si risolve di diritto per impossibilità esecutiva. Quanto è già stato  eventualmente corrisposto deve essere restituito (art. 1463 c.c.).

Se la causa di forza maggiore impedisce solo temporaneamente la prestazione, il debitore non è responsabile del ritardo ma è obbligato a eseguire la prestazione non appena possibile.

Principi del nostro diritto: artt. 1256 e 1467 C.C. – Sentenza Cassazione n. 965 del 28/02/1997 e n. 12235 del 25/05/07, Art. 3, co. 6 bis, DL n. 6 /2020 inserito dall’art. 91 DL 18/2020 “Cura Italia”.

 

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