Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Gestione d'Impresa
30 Agosto 2017

Il nuovo volto del commercialista: consulente finanziario

Sabrina Cavallini

Un buon commercialista può essere anche un consulente finanziario?

La domanda che sta tenendo banco nel nostro ambiente in questi mesi, è lo spunto per portare all’attenzione delle imprese un altro nostro servizio importante e approfondirne gli aspetti significativi.

Per legge il commercialista NON può fare il promotore finanziario ma, come vedremo più sotto, può svolgere attività di consulenza finanziaria sotto forma di valutazione e pianificazione economica sulla redditività e l’impatto di un progetto d’investimento.

La recente Legge di Stabilità 2016 ha infatti introdotto una novità, la creazione di un albo unico dei consulenti finanziari al posto del vecchio albo dei soli promotori. Il nuovo albo comprende due figure:

  • il consulente finanziario abilitato (il “vecchio” promotore finanziario): un agente di vendita monomandatario abilitato alla vendita dei prodotti d’investimento dell’agenzia di cui fa parte (banca, società di intermediazione o gestione)
  • il consulente finanziario autonomo: un libero professionista slegato dai vincoli del contratto d’agenzia e dall’obbligo di proporre determinati prodotti finanziari.

Commercialisti: sì alla consulenza finanziaria autonoma

Quindi, mentre resta valida l’incompatibilità tra la professione del commercialista e quella del consulente finanziario abilitato (alias promotore), non ci sono vincoli per esercitare l’attività di consulente finanziario autonomo.

La motivazione è chiara:

  • l’obiettivo di un promotore è la vendita dei propri strumenti finanziari in virtù del suo legame con la società che propone prodotti d’investimento (ruolo incompatibile con quello di commercialista)
  • l’obiettivo di un consulente finanziario autonomo è la sola consulenza al cliente, ossia la cura e il perseguimento dei suoi interessi  (ruolo compatibile con quello di commercialista).

In quest’ottica i commercialisti che svolgono anche consulenza finanziaria autonoma, sono un punto di riferimento unico per il cliente perché spaziano dalla gestione aziendale a quella finanziaria di tutela e incremento del patrimonio.

Ovviamente, l’esercizio della professione di consulenza finanziaria richiede qualifiche e requisiti particolari che non è detto che ogni commercialista possieda. Nei prossimi articoli metteremo in luce le caratteristiche indispensabili per un essere un buon financial advisor, sulla base della nostra esperienza come Studio di Consulenza Aziendale alle imprese di Pisa e provincia.

Fonti: BlueRatingAdvisor Online

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