Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Gestione d'Impresa
28 Marzo 2018

SOS Commercialista consulente: la tua guida per gestire l’impresa

Sabrina Cavallini

Il commercialista consulente ti guida a gestire l’impresa con il controllo di gestione.

Un parametro su cui spesso il piccolo imprenditore basa il proprio successo aziendale è il fatturato vendite.
Chi opera nel settore come commercialista consulente però sa che ragionare solo in termini di fatturato è limitativo ed è invece necessario farlo in termini di margini. Questo perché non è detto che a ricavi positivi corrispondano reali guadagni.

Facciamo un esempio: se il tuo prodotto è venduto a perdita, cioè se il prezzo di vendita non copre il costo pieno del bene (che tiene conto di tutte le componenti di spesa tra cui costi generali, oneri finanziari, imposte) una vendita massiccia aumenterà il fatturato che però sarà eroso da perdite riscontrabili solo a chiusura di bilancio, quando è troppo tardi per rimediare. Ecco che sbagliare il prezzo del bene può portare a perditi ingenti sulle commesse, fino a una situazione di default sul lungo periodo.

Per fare una corretta valutazione occorre calcolare il proprio margine di contribuzione unitario (MdCu), dato da:

MdCu = prezzo unitario di vendita – costi variabili di prodotto/servizio

Solo quando questo valore è positivo conviene produrre quel prodotto o servizio.
Altrimenti è meglio rivedere la propria strategia produttiva.

Fai crescere la tua piccola impresa con il controllo di gestione.

Per evitare di procedere alla cieca c’è uno strumento che può essere adottato – con i giusti accorgimenti – anche dalla PMI e che la aiuta ad orientarsi verso la crescita: il controllo di gestione.

È lo strumento fondamentale con cui dirigere l’impresa perché:

  • assicura che la gestione stia andando verso gli obiettivi stabiliti dalla pianificazione strategica (quali aumento del fatturato, espansione su nuove nicchie di mercato etc..)
  • riconosce e previene rischi
  • guida nel cogliere opportunità

In aggiunta a tutto questo è anche uno strumento flessibile, che si compone di molteplici attività calibrabili sulla situazione dell’impresa. Il dovere del commercialista consulente  chiamato a intervenire, è quello di analizzare lo stato dell’azienda con una buona valutazione preliminare (in gergo “due diligence”), per poi strutturare un piano di controllo gestionale specifico. Queste le situazioni più comuni:

Controllo di gestione:
gli strumenti che si possono adottare
Tipologia di PMI
  • Piano dei conti di contabilità generale con  monitoraggio dei valori
Piccola impresa statica a basso rischio
  • Piano dei conti di contabilità analitica
  • Bilancio d’esercizio
  • Analisi di bilancio per indici e flussi
  • Rendiconto finanziario
Piccola impresa dinamica / innovativa
  • Analisi dei processi interni
  • Calcolo dei costi di prodotto
Media impresa dinamica / innovativa
  • Budget d’esercizio
  • Programmazione della gestione futura
  • Controllo risultati ottenuti
Media-grande impresa

 

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