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Formazione - Consigli per l'imprenditore
22 Marzo 2018

Consulenza controllo di gestione Pisa: il top, alla portata di PMI

Sabrina Cavallini

Hai una piccola impresa a Pisa e dintorni? Oggi la
consulenza controllo di gestione è anche alla tua portata.

Nelle grandi aziende il controllo di gestione è ormai un’abitudine consolidata. Pur trattandosi di uno strumento di amministrazione efficace, se lo valutiamo dal punto di vista di un piccolo imprenditore viene da chiedersi: per quale motivo controllare la gestione se fino ad ora non si è mai fatto?

La risposta è molto semplice e sotto gli occhi di tutti: per anni le piccole imprese hanno basato la loro sopravvivenza sul puro intuito del titolare. Oggi questi tempi sono finiti.
Oggi la complessità ha invaso anche il terreno delle piccole imprese, portando:

  • incertezza
  • competitività

e, di conseguenza, maggiori rischi di crisi.

Oggi un’azienda più informazioni ha a disposizione,
più ha probabilità di prendere giuste decisioni.

Per portare avanti una piccola impresa occorre adeguarsi ai tempi programmando e controllando a consuntivo la gestione per non lasciare niente al caso. E poiché non esiste al mondo un’azienda uguale a un’altra, anche le strategie e gli strumenti per il controllo della sua gestione devono essere personalizzati e costruiti “a sua immagine e somiglianza”.

Il consulente si occupa proprio di questo: personalizzare l’intervento e seguire l’azienda in tutte le fasi di applicazione, in qualità di risorsa esterna non coinvolta a tempo pieno (e che quindi non è un costo fisso e risparmia l’impiego di una risorsa interna dedicata).

Come si applica il controllo di gestione in una piccola azienda?

Il primo passo da fare per introdurre il controllo di gestione in una PMI è quello di calibrarlo sulle esigenze della realtà specifica e di coinvolgere tutti sui vantaggi che porterà. Solo così si ottiene collaborazione e partecipazione tra i lavoratori.

A questo punto il controllo di gestione può essere esploso in 3 sotto-attività

  1. budgeting – quantifica gli obiettivi da raggiungere a livello macro, fino alla singola u.o. e le risorse da attivare per raggiungerli in un tempo stabilito
  2. cost accounting – analizza costi / ricavi dell’attività
  3. reporting – monitora quanto registrato rispetto a quanto atteso

1° passo: fare budgeting

L’attività di budgeting scompone il conto economico dell’azienda in una serie di conti parziali delle singole funzioni per associare a ciascuno di essi determinati obiettivi. Il budgeting parte dai valori realizzati nel passato per programmare costi e ricavi nel futuro, generalmente nei successivi 12 mesi. Il dato temporale è puramente indicativo e dipende dalle caratteristiche dell’azienda. A titolo di esempio, per un nostro cliente che lavora nella moda abbiamo seguito l’andamento delle stagioni produttive P/E – A/I.

SCOPO del budgeting è imprimere una direzione allo sviluppo dell’azienda fissando gli obiettivi.

2° passo: analizzare i costi

Il cost accounting invece individua i centri di costo e profitto. Questo permette di scindere l’attività aziendale in centri di ricavo cui associare costi diretti per misurare la performance di ogni reparto. Così facendo si determina il valore delle risorse consumate in riferimento a tutti gli oggetti di costo, siano unità organizzative (uffici, reparti, funzioni) che prodotti finiti, commesse, progetti.

SCOPO del cost accounting è registrare i risultati prodotti dalle varie funzioni / ambiti aziendali.

3° passo: monitorare

Il reporting è l’ultimo anello del controllo di gestione e verifica l’allineamento delle aspettative con i risultati effettivi tramite la misurazione dei KPI – indicatori di risultato.
Per far questo si ricorre all’analisi degli scostamenti, che pone a confronto il budget prestabilito ed i risultati effettivi della gestione, ricercando eventuali cause nelle differenze emerse.

SCOPO del reporting è verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Arrivati a questo punto, il ciclo può ricominciare dal principio pianificando nuovi obiettivi a partire dai risultati ottenuti.

Consulenza controllo di gestione: anch’io!

Se vuoi saperne di più e capire come applicare una consulenza controllo di gestione nella tua azienda, chiamaci per un incontro gratuito: ti daremo tutto l’orientamento e il supporto che ti serve.

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