Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Crescita
12 Ottobre 2018

Consulenza gestione d’impresa: come fare impresa per bene

Sabrina Cavallini

Per crescere bene servono due cose: sapere dove si vuole andare e decidere chi-fa-cosa.

Un’impresa è come una persona: nasce, sviluppa, matura e tramonta (se mal curata!). Tra tutte le fasi elencate, il momento in cui l’azienda è pronta a consolidare la crescita è particolarmente delicato. In questa fase occorre fare attenzione a 3 aspetti importanti:

  1. Il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo
  2. L’evoluzione della struttura organizzativa dell’azienda
  3. Il reperimento di risorse per realizzare le attività precedenti 1. e 2.

Per non trovarsi impreparati nella crescita serve sapere cosa si vuole.

ll business plan e la pianificazione delle attività nel breve-medio periodo servono a mettere a fuoco obiettivi chiari ed allocare tempi e risorse necessari al loro raggiungimento. Il reporting consente di controllare e analizzare le performance economiche per apportare aggiustamenti.

Allo stesso modo è importante razionalizzare le attività, cioè definire meccanismi operativi, ruoli e responsabilità chiari. Detto in altre parole: per crescere bene l’impresa deve adottare una struttura organizzativa stabile, in grado di consolidare le competenze e le buone pratiche sviluppate sul campo. In accordo con la propria natura, l’azienda deve identificare struttura organizzativa, ruoli e funzioni essa connessi.

Sto parlando di: organigramma, mansionari e procedure.

L’organigramma è una mappa dei ruoli che conferisce alle persone determinate posizioni.
Il mansionario è la descrizione dei compiti assegnati a ciascuno.
Le procedure sono le operazioni da seguire per raggiungere uno scopo.

Ci sono molti tipi di organigramma. Tipicamente nelle piccole e medie imprese a conduzione familiare, la struttura organizzativa più frequente è il cosiddetto organigramma per funzioni. L’unico presupposto è quello di essere un’azienda mono-prodotto / servizio o con prodotti / servizi strettamente correlati tra loro.

In questa struttura il lavoro è diviso in funzioni che raggruppano attività simili, come il Commerciale, la R&S, la Produzione, il Controllo Qualità, etc… Ciascuna di queste aree è supervisionata da un manager che coordina e valuta l’andamento di reparto facendo da filtro tra il vertice e il nucleo operativo.

Ovviamente, come ogni cosa, presenta pro e contro.

VANTAGGI
  • Specializzazione
  • Efficienza
  • Miglior impiego di risorse
  • Diminuzione di costi medi di produzione
SVANTAGGI
  • Sovraccarico dei manager di reparto
  • Intoppi nei flussi decisionali
  • Conseguimento di obiettivi iper-specialistici a discapito dei risultati aziendali complessivi
  • Difficoltà di cooperazione tra diverse unità organizzative

Un buon modo per valorizzare solo i vantaggi e limitare gli svantaggi può essere quello di introdurre:

  • procedure per coordinare le comunicazioni e la cooperazione tra i reparti
  • momenti di rifocalizzazione sugli obiettivi aziendali
  • persone che agevolano la comunicazione tra i manager di reparto e la Direzione
  • gruppi inter funzionali composti dai responsabili di reparto

Un piccolo esempio per entrare dentro al nostro lavoro di ogni giorno e capire cosa vuol dire fare consulenza alla gestione d’impresa.

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