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Formazione - Consigli per l'imprenditore
17 Luglio 2017

Consulenza manageriale: cos’è e in cosa si differenzia dal Temporary Manager

Sabrina Cavallini

Consulenza manageriale e Temporary Manager: identikit di due professioni al servizio delle PMI.

Ogni giorno l’esistenza delle nostre piccole e medie imprese è minacciata dal cambiamento: il ciclo di vita di prodotti, servizi e soluzioni è più corto e veloce, le condizioni imposte dai mercati più fluttuanti e repentine; per non parlare del bisogno di:

  • gestire al meglio il delicato passaggio generazionale
  • aprirsi a nuovi mercati, anche internazionali
  • ristrutturare organizzazione, rete vendita e processi produttivi
  • lanciare nuovi prodotti e servizi

Tutte queste necessità non fanno che aumentare il rischio d’impresa. D’altro canto, in alcuni momenti della vita di un’azienda è necessario imprimere una spinta decisa per accelerarne lo sviluppo. Alcuni imprenditori, consapevoli di questo, si rendono anche conto che:

  • le vecchie “formule” per il successo non sono più adatte a fronteggiare il presente
  • devono trovare soluzioni alternative in tempi brevi
  • non hanno né il tempo né le risorse interne per far fare all’azienda un salto di qualità, ma al tempo stesso non sanno a chi rivolgersi per trovare una soluzione.

In questi casi vengono in aiuto dell’imprenditore due professioni consolidate in Italia e oggi in forte aumento anche nella nostra provincia di Pisa: il consulente manageriale e il temporary manager.

Entrambi operano come risorse esterne, soluzione ottimale per molte PMI che possono così accedere a professionisti di elevato livello, senza appesantire la struttura di costi fissi nel lungo periodo. Entrambi intervengono nei momenti critici, sia negativi (crisi) che positivi (crescita), per attivare interventi che migliorano le performance e la gestione.

Con una piccola ma sostanziale differenza: il consulente guida, il temporary manager esegue.
Non è una differenza da poco e soprattutto da questa ne scaturiscono molte altre; vediamo quali.

Guida dell’impresa: ecco cos’è la consulenza manageriale.

Il consulente manageriale analizza la situazione, progetta strategie e propone soluzioni, in accordo con gli obiettivi della proprietà. Quello della consulenza manageriale è dunque un lavoro paziente di supporto e accompagnamento dell’azienda cliente, che può durare mesi e a volte anche anni.

Cosa fa un consulente aziendale?

  1. fa un check-up dell’azienda per conoscere la situazione organizzativa, produttiva, commerciale, ed economico-finanziaria
  2. guida l’imprenditore nella gestione
  3. propone soluzioni che vengono messe in atto dalla proprietà
  4. monitora e rendiconta operato e risultati
  5. trasferisce le competenze all’azienda per renderla autonoma

Gestione d’impresa: ecco cos’è il temporary manager.

Il temporary manager invece si fa carico anche della parte esecutiva, quindi realizza “sul campo” gli obiettivi concordati. Quest’ultimo inoltre, come suggerisce il nome, è un vero e proprio manager “a tempo”, in forza all’azienda per un periodo definito, che in genere non supera l’anno. Addirittura, a seconda dei casi, il temporary management prevede di recarsi personalmente uno o più giorni la settimana nella sede dell’azienda cliente per diventarne parte attiva.

Cosa fa un temporary manager?

  1. fa un check-up dell’azienda per conoscere la situazione organizzativa, produttiva, commerciale, economico-finanziaria
  2. assume le cariche necessarie a prendere le decisioni concordate con la proprietà
  3. diventa parte attiva della società e mette in atto le strategie decise
  4. monitora e rendiconta operato e risultati
  5. trasferisce le competenze all’azienda per renderla autonoma

Quanto costa un consulente o un temporary manager?

Per una corretta stima dei costi è necessario aver presente tutti gli elementi rilevanti, dal grado d’intervento alle  modalità. Di base però possiamo dire che un consulente manageriale o un temporary manager può costare circa un 20-30% in più del costo aziendale di un dirigente tradizionale. Al di là di queste valutazioni però, oggi le aziende non dovrebbero chiedersi quanto costa intervenire per ristrutturare la gestione aziendale, ma quanto costa non farlo, in termini di perdite, rischi, immobilismo.

Quali vantaggi per l’imprenditore?

L’azienda che si affida alla guida del consulente manageriale o alla gestione del temporary manager, impara presto a:

  • evolversi con una cultura d’impresa che far crescere tutti i settori (grazie a standard organizzativi, qualitativi, documentali, comunicativi)
  • usare gli strumenti di pianificazione per prendere migliori decisioni
  • avere un migliore approccio alla produzione
  • avere un migliore approccio al marketing, alla comunicazione, alle vendite
  • dare continuità e stabilità al proprio futuro

Con le dovute distinzioni, consulenza manageriale e temporary management sono entrambe soluzioni valide e necessarie per l’imprenditore che vuole accelerare i cambiamenti e tornare a essere competitivo in breve tempo.

Nonostante le differenze, c’è un sottile legame tra le due professioni: il temporary manager è colui che mette in atto quanto indicato dal collega consulente manageriale prima di lui. In molti casi entrambi gli interventi fanno parte di un “unico pacchetto”, proposto da società di consulenza aziendale o studi evoluti come il nostro.

Vuoi saperne di più su questo tipo d’interventi? Sei indeciso su quale sia quello migliore per te? Cerchi un consulente manageriale a Pisa o Pontedera? Contattaci senza impegno: insieme troveremo la soluzione migliore per la tua impresa.

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