Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Gestione d'Impresa
7 Giugno 2016

Controllo di gestione e pmi: perché è importante e a chi affidarlo

Sabrina Cavallini

Senza controllo non c’è futuro per le PMI.

I prossimi anni saranno cruciali per molte PMI, piccole e medie imprese italiane: i mutamenti turbolenti del mercato, il perdurare della crisi economica e le ripercussioni connesse alla decrescita condizioneranno le loro scelte e di conseguenza il loro futuro. Adattarsi, e bene. Questo sarà il mantra del prossimo decennio. Per farlo occorrerà sviluppare e tenere in allenamento la propria capacità di adattamento; non per reagire alle criticità del momento ma per anticiparle, convogliando energie e risorse in azioni già ben ponderate. Il controllo di gestione ha proprio questo scopo. Per comprenderlo a fondo è necessario tracciare le basi di metodo su cui poggia.

Il controllo di gestione: un alleato fondamentale per fare impresa

Il controllo di gestione è lo strumento che offre all’azienda un quadro chiaro sulle sue risorse, in termini di potenzialità e situazione del mercato. Con una visione di questo tipo si possono prevedere scenari futuri e pianificare azioni conseguenti. È una bussola d’oro per i decisori aziendali, perché li aiuta a orientarsi nelle scelte di gestione abbinando quelle che aumentano i ricavi ad altre che limitano o eliminano i costi insostenibili o improduttivi per l’impresa.

Chiaramente, tutto parte dagli obiettivi: definire quelli a breve o lungo termine aiuta a dare un senso strategico e una direzione forte a ogni scelta aziendale. Senza contare che in assenza di questi verrebbero a mancare quei punti di riferimento fondamentali per monitorare l’andamento e la crescita dell’organizzazione aziendale. Già da questo breve excursus appare chiaro quanto tale strumento sia essenziale e imprescindibile per il buon governo dell’impresa.

Non solo strumento decisionale per le imprese. Il controllo di gestione come requisito di accesso al sistema banca

In tal senso gli accordi di Basilea hanno sancito una linea di confine netta rispetto al passato, obbligando le banche a valutare le concessioni creditizie anche in base all’identità dell’impresa. Per il sistema bancario conoscere l’impresa significa misurarne il valore per stabilire le probabilità di rischio connesse alle operazioni richieste. Vuol dire recuperare informazioni sulla società proprietaria, valutare i business plan e raccogliere documenti inerenti le dichiarazioni dei redditi e gli indici di bilancio.

Ecco che il controllo di gestione assume una nuova funzione: quella di “biglietto da visita” che aiuta l’azienda a porsi sotto una buona luce agli occhi della banca.

Attuare il controllo di gestione in azienda: una grande responsabilità

Gli imprenditori che hanno compreso l’importanza del controllo di gestione e maturato la volontà di introdurlo in azienda, si trovano davanti a un altro quesito: a chi affidare tale delicato compito? Questo aspetto è tutt’altro che secondario; il professionista incaricato avrà infatti l’onere di raccogliere dati e accadimenti aziendali per interpretarli a vantaggio dell’impresa, facendo leva sulle proprie esperienze e competenze. Il suo ruolo lo porta ad accompagnare imprenditori e manager verso una comprensione più profonda della realtà aziendale allo scopo ultimo di migliorare i processi decisionali.

Data l’importanza dell’argomento, meglio orientarsi verso una consulenza esterna, meglio ancora se proveniente da uno studio che dispone di un team preparato su più fronti e coordinato da una regia sapiente.

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