Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Gestione d'Impresa
29 Febbraio 2020

Cosa chiedere al commercialista di una piccola impresa?

Sabrina Cavallini

5 requisiti che il tuo commercialista deve avere per soddisfare le esigenze della piccola impresa.

Sempre più titolari lamentano un rapporto stanco e spento con la categoria dei commercialisti. Questi sentimenti ci dicono che il modo tradizionale di esercitare la professione è ormai superato.

E come può essere altrimenti, quando:

  • il lavoro si limita all’esecuzione degli adempimenti contabili e fiscali
  • le emergenze non sono gestite tempestivamente
  • il bilancio è consegnato una volta l’anno, a volte fuori tempo massimo, e discusso sommariamente senza entrare nel merito nelle scelte gestionali che ne potrebbero scaturirne
  • le buste paga sono date in gestione ad altri professionisti, con la conseguenza che la conoscenza dell’andamento aziendale resta parziale e incompleta

Forse questo modo di lavorare può sembrarti ancora consueto, ma ti posso assicurare che là fuori ci sono molti imprenditori che sentono la mancanza di qualcosa in più. Magari non riescono a mettere bene a fuoco di cosa hanno bisogno, ma la frustrazione di non avere abbastanza aiuto rimane.

Oggi non basta più avere con il proprio commercialista un solido rapporto di amicizia, di fiducia, con la certezza che gli adempimenti di base saranno svolti correttamente.

È tempo per la categoria di fare un passo indietro e 5 in avanti. Un passo indietro per riconoscere che oggi – soprattutto alla luce del nuovo Decreto Crisil’imprenditore ha bisogno di una guida che lo consigli sulle scelte di gestione, non di un burocrate che si limita alla conoscenza delle normative.

E 5 passi avanti per dare alla propria professione un taglio più “imprenditoriale” impostando il rapporto su un piano diverso, più vicino e cooperativo.

I 5 requisiti di un commercialista evoluto.

  1. Nuovi strumenti per il controllo dell’azienda

    Mi riferisco a:
    revisione mensile della tua contabilità aziendale per verificare che sia corretta e aggiornata. Questo permette la corretta redazione del bilancio di esercizio e di conseguenza la corretta valutazione delle migliori scelte per la gestione e salvaguardia del patrimonio aziendale
    analisi di bilancio a cadenza mensile / trimestrale / semestrale
    budget annuali e infrannuali per pianificare obiettivi, strategie, prospettive di andamento economico-finanziario attese nell’anno a venire e monitorare a consuntivo gli scostamenti
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  2. Condivisione e immersione totale

    Ti aiuta a prendere velocemente le decisioni cruciali per l’impresa, con un impegno che va oltre il lavoro d’ufficio e tocca anche i rapporti con le banche, con i tuoi fornitori, con i tuoi dipendenti, con i tuoi clienti.
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  3. Si “sporca le mani” in azienda

    Sono finiti i tempi in cui il commercialista svolgeva la professione al riparo sicuro di una cattedra d’ufficio. I nuovi professionisti vanno in azienda per capire come stanno realmente le cose e intervenire in maniera efficace.
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  4. Si relaziona alla pari con te e ti fa crescere

    Come possono capirsi due persone che parlano lingue differenti? La nuova generazione di commercialisti deve parlare la tua lingua e aiutarti a capire meglio cosa c’è dietro i complessi numeri della gestione aziendale.
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  5. Si assume la supervisione completa del sistema azienda

    Segue l’azienda in tutti i suoi aspetti: consulenza fiscale, tributaria, contabile, societaria, del lavoro, legale. Niente è lasciato fuori, perché questo significa automaticamente perdersi dei pezzi importanti nella comprensione della situazione.

Chi segue queste 5 buone abitudini oltre a garantire all’imprenditore un lavoro eccellente, gli dà la certezza di essere davvero in buone mani.

 

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In conclusione, il Codice della Crisi impatta sulle aziende che navigano a vista, non hanno la contabilità aggiornata, non controllano il bilancio.

Pensa che Il Sole 24 Ore ha stimato che il 40% delle piccole e medie imprese avrà almeno un indicatore critico di allerta crisi, e questo le espone a tutta una serie di spiacevoli obblighi di legge, alcuni già entrati in vigore a marzo 2019.

Nessuno meglio di te che vivi l’azienda tutti i giorni può cogliere questi primi, importanti segni di difficoltà. Ma non è semplice…se non hai tempo e non sai dove guardare.

Finalmente con il mio ebook gratuito “5 segni per riconoscere la crisi, 5 modi per uscirnepuoi conoscere i segnali che ti stanno sfuggendo e seguire i miei suggerimenti per cambiare rotta.

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