Decreto Crisi
Decreto Crisi - Cosa cambia
29 Gennaio 2020

Cosa si intende per assetto amministrativo e contabile?

Sabrina Cavallini

Guida veloce per adeguare l’azienda al nuovo obbligo del Decreto Crisi con un buon assetto amministrativo e contabile.

Il nuovo Decreto Crisi introduce alcuni nuovi obblighi per le piccole e medie imprese. Tra questi c’è quello di avere un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile a supporto della gestione di tutte le imprese.

Di come si costruisce un buon assetto organizzativo in azienda abbiamo parlato nel precedente articolo. Oggi vediamo come si crea un buon assetto amministrativo-contabile, partendo dalle basi.

Cosa si intende per assetto amministrativo e contabile?

È un sistema fatto di direttive, procedure e prassi operative che garantisce che i dati societari siano  completi, attendibili e tempestivi, in accordo con i principi contabili adottati.

Un buon assetto amministrativo-contabile si basa su queste 4 regole:

  1. Rilevazione contabile completa, tempestiva e attendibile. Questo permette la corretta formazione del bilancio di esercizio e di conseguenza la corretta valutazione delle migliori scelte per la gestione e salvaguardia del patrimonio aziendale.
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  2. Controllo del bilancio e degli indici di allerta crisi a cadenza almeno trimestrale. In presenza di indici di allerta prossimi alle soglie critiche la frequenza di monitoraggio deve aumentare.
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  3. Ciclica identificazione e gestione dei principali rischi aziendali con misurazione del loro potenziale impatto sull’andamento economico-finanziario atteso per la formulazione di possibili scenari.
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  4. Pianificazione. Ossia definizione di obiettivi, strategie e prospettive di andamento economico-finanziario attese nell’anno a venire e monitoraggio consuntivo degli scostamenti. Ogni risultato aziendale deve essere reso misurabile e monitorato anche attraverso l’analisi di dati della contabilità analitica (controllo di gestione).

Per costruire un buon assetto amministrativo-contabile, l’azienda deve avere questi 4 strumenti:

  1. un gestionale di contabilità affidabile, in mano a personale formato
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  2. un cruscotto di analisi degli indici di salute aziendali (se vuoi capire meglio cos’è il cruscotto e a cosa serve leggi il mio articolo)
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  3. un budget annuale strategico e un piano dei flussi di cassa aggiornato ogni 6 mesi.
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  4. un sistema di controllo rischi in grado di identificare, monitorare e gestire i principali fattori di rischio aziendale. Questa è una novità per molte piccole e medie imprese, in cui è completamente assente la nozione di “gestione del rischio”.

E tu, a che punto sei?

La tua azienda ha adottato o aveva già queste regole e strumenti?

Se sì, puoi dire di avere un adeguato assetto organizzativo.

Se invece sei carente in alcune regole o strumenti e vuoi adeguare la tua azienda ai nuovi obblighi partecipa a “IMPRESA, SVEGLIA!” un ciclo di eventi gratuiti da febbraio ad aprile 2020 a Pontedera (PI) per imparare a creare un buon assetto organizzativo, amministrativo e contabile in azienda.

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