Consulenza alle imprese
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21 Giugno 2022

Credito di imposta per calcolo bollette energia elettrica

Ecco la Guida che cercavi

Sabrina Cavallini

Alla luce delle indicazioni fornite dalla Circolare 13/E/2022 dell’Agenzia delle Entrate, il contributo straordinario in forma di credito d’imposta che il legislatore ha riconosciuto con l’art. 3, comma 1 del D.L. 21/2022 (c.d. Decreto Ucraina bis), poi successivamente modificato e ampliato con il D.L. 50/2022 (c.d. Decreto Aiuti), è finalmente utilizzabile dalle imprese.

Dopo aver riepilogato brevemente l’agevolazione ed i requisiti necessari per ottenerla, con questo articolo vogliamo fornire una guida operativa per calcolare in autonomia l’aumento del costo dell’energia elettrica rispetto al 2019 (requisito necessario) e l’importo spettante del contributo.

DI QUALE AGEVOLAZIONE STIAMO PARLANDO?

Stiamo parlando del << Credito d’imposta pari al 15% delle spese sostenute per l’energia elettrica nel secondo trimestre 2022 per le aziende diverse dalle c.d. aziende energivore>>.

ovvero

“CREDITO PARI AL 15% DELLA VOCE <<SPESA PER L’ENERGIA>> IN BOLLETTA”

QUALI SONO I REQUISITI?

  • Presenza di un contatore di energia elettrica con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW:
  • << CONTATORE CON POTENZA DISPONIBILE >   16,5 kW >>;
  • Aver registrato un incremento del costo medio per kWh riferito al primo trimestre 2022 superiore di almeno il 30% del prezzo di acquisto della componente energia calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022:
  • << COSTO ENERGIA per kWh del 1° TRIMESTRE 2022 >   di almeno il 30% rispetto al COSTO ENERGIA per kWh del 1° TRIMESTRE 2019 >>.

 

*dove con “COSTO ENERGIA” si intende appunto il COSTO MEDIO PER kWh DELLA COMPONENTE ENERGIA ELETTRICA (vedi sopra).

 

MA COME SI CALCOLA IL “COSTO MEDIO PER kWh DELLA COMPONENTE ENERGIA ELETTRICA”?

Per calcolare il “costo medio per kWh” della componente energia elettrica è necessario conoscere il totale dei kW consumati nel periodo. Infatti, il “costo medio per kWh” si ottiene dividendo l’importo della voce <<SPESA PER L’ENERGIA>> prima individuata in bolletta per il “totale dei kW consumati nel periodo” che possiamo individuare in bolletta nella sezione di dettaglio dei consumi fatturati e delle letture. Questa verifica deve essere effettuata per ciascuna bolletta del trimestre, quindi in caso di bolletta mensile deve essere il risultato dei valori presenti nelle bollette di gennaio, febbraio e marzo.

Nello schema seguente si evidenzia il dato esposto dei kWh esposto in bolletta e che deve essere utilizzato ai fini del calcolo descritto:

in conclusione, considerando i valori della bolletta utilizzata come esempio, ed ipotizzando la presenza di un contatore con potenza disponibile superiore a 16,5 kW ed un “costo medio per kWh” riferito al 1° trimestre 2019 pari a 0,07731 euro/kWh, la verifica del secondo requisito dovrebbe essere:

il costo medio per kWh del 1° trimestre 2022 (pari a 0,11893)

DEVE ESSERE MAGGIORE

ad almeno 0,100503 euro /kWh (ovvero 0,07731 + 30%)

Costo medio per kWh 1° trimestre 2022:

        194,94 euro                    /                    1.639                       =                                0,11893

       (Spesa per l’energia)                     (kW consumati periodo)       =            (costo kWh 1° trim. ‘22)

Il costo medio per kWh riferito al 1° trimestre 2022 (pari a 0,11893 euro / kWh) è quindi superiore al 30% rispetto al costo medio per kWh riferito al 1° trimestre 2019 (pari a 0.07731euro / kWh). L’azienda in questa situazione HA quindi DIRITTO AL CONTRIBUTO STRAORDINARIO DEL 15%.

Se l’azienda è stata invece costituita dopo il 1° gennaio 2019, il costo medio per kWh” riferito al 1° trimestre 2019 (non calcolabile in bolletta e quindi stabilito direttamente dalla norma) deve essere superiore a 0,06926 euro/kWh.

Infine, Il contributo straordinario deve essere così calcolato:

<<SPESA PER L’ENERGIA>> individuata in bolletta (194,94 euro)   *    15%      =      29,24 euro

Ovviamente, anche per il calcolo del contributo sì deve fare riferimento alla somma delle “SPESE PER L’ENERGIA” presenti nelle bollette del trimestre di riferimento (2° trimestre 2022), e quindi ai consumi esposti in bolletta riferiti ai mesi di aprile, maggio e giugno 2022.

Gli importi utilizzati nel nostro esempio devono essere considerati soltanto ai fini di comprendere i semplici passaggi necessari al calcolo del contributo. Si tratta evidentemente di consumi ben lontani dalle cifre riscontrabili nelle bollette delle aziende che tendenzialmente beneficeranno della agevolazione, le quali avranno contributi ovviamente superiori a quello individuato nell’esempio.

 

COME SI PUO’ UTILIZZARE IL CREDITO?

  • Il codice tributo da utilizzare per compensare il credito in F24 è “6963”, ed è denominato “credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (secondo trimestre 2022) – art. 3 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21”. In alternativa è possibile procedere anche con la cessione del credito.

 

DA QUANDO SI PUO’ UTILIZZARE IL CREDITO?

  • Il credito di aprile è già utilizzabile per le aziende che hanno la fatturazione mensile della bolletta. In ogni caso, i crediti sono utilizzabili non appena sono disponibili le relative bollette di competenza, e quindi anche prima della fine del secondo trimestre 2022.

 

Per una consulenza scrivi a studiocavallini@studiocavalliniepartners.it

 

 

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