Consulenza alle imprese
Consulenza alle imprese - Crisi
20 Aprile 2020

Crisi Covid: 8 consigli su come fermare calo fatturato e liquidità.

Sabrina Cavallini

8 consigli per contrastare il calo di fatturato e liquidità provocato dalla crisi da Covid.

Sulle piccole e medie imprese un evento improvviso ma inesorabile come quello della pandemia da Covid, ha un doppio impatto:

  1. provoca un calo improvviso e repentino del fatturato
  2. genera una drastica contrazione della liquidità

Queste due conseguenze impongono all’imprenditore di pianificare cosa fare nel futuro immediato per capire due cose: se l’azienda è in grado di far fronte alla situazione economica in corso e se può farla evolvere per continuare a crescere dopo l’emergenza, nel nuovo scenario che ne seguirà.

Come fermare il calo fatturato e liquidità: 8 consigli

1) Creati un quadro preciso del piano di cassa e del piano finanziario: come farlo

Inizia col pianificare i flussi di cassa a sei mesi: elenca le entrate e le uscite previste nel breve termine per prevedere eventuali carenze di liquidità e pensare nuove strategie per farvi fronte. Infine simula l’impatto sul fatturato cambiando il peso delle diverse variabili in gioco in relazione a scenari differenti, più o meno ottimistici.

Ad esempio in vista della riapertura della tua attività prevedi l’impatto di 2 scenari:

  1. nello scenario ottimistico, le vendite ripartiranno al massimo perché le persone dopo mesi di isolamento saranno desiderose di tornare ad acquistare
  2. nello scenario pessimistico, gli effetti della pandemia porteranno le persone a limitare le uscite per acquisti non strettamente necessari e questo, sommato ai costi di riapertura (sanificazione, nuovi adeguamenti normativi) impone una cautela particolare nel pianificare la ripartenza.

Per un approfondimento del calcolo del piano di cassa, leggi il mio articolo dedicato.

2) Aumenta i margini di contribuzione: come farlo

Concentra la vendita verso i prodotti e servizi più redditizi.
Individua i clienti più solidi e punta principalmente su quelli.

Questi possono sembrare indicazioni “estreme” ma considera che in uno scenario emergenziale le persone tenderanno ad acquistare meno e meglio e a rimandare i pagamenti. Fare questo tipo di selezione ti serve a ridurre il rischio di credito.

3) Riduci i costi generali: come farlo

Devi mettere in piedi un’analisi dei costi generali di struttura e di conseguenza un piano per ridurli, eliminarli, ridimensionarli. Anche se sei già abituato a lavorare in questa direzione, ricorda che le fonti di spreco in azienda non smettono mai di esistere.

A maggior ragione, in un contesto di emergenza è indispensabile ridurre tutto fino all’essenziale. Ad esempio, puoi calcolare di quanto si riducono le spese generali spostando il più possibile il lavoro da remoto.

4) Attingi ai sostegni di finanza agevolata e agli ammortizzatori sociali esistenti: come farlo

Ricorri subito a tutti gli aiuti disponibili esistenti. Spesso molte aziende non approfittano di queste opportunità perché non ne sono a conoscenza, o ne usufruiscono troppo tardi quando i fondi sono esauriti. Per sapere quali misure di sostegno sono attive chiedi ai tuoi consulenti aziendali e del lavoro.

Ad esempio, all’inizio della pandemia la possibilità di richiedere la CIG in deroga ha significato una boccata d’ossigeno per molte imprese, così come in questa seconda fase l’accesso facile e veloce ai 25.000 € di finanziamenti garantiti dal Fondo PMI, di cui ho parlato in questo articolo.

5) Aumenta il capitale circolante: come farlo

Analizza i crediti in bonis a scadenze dilazionate nel tempo, per massimizzare le fonti finanziarie e capire le possibilità di fattorizzazione.
Individua i crediti bloccati e pianifica azioni per recuperarli velocemente
Liquida i prodotti fermi da tempo o a lento movimento di magazzino

6) Aumenta il valore di attivo fisso: come farlo

Verifica se ci sono beni utili a generare cassa straordinaria e attivati per venderli.

Ad esempio i beni non necessari per l’impresa, o quelli obsoleti per l’azienda ma riqualificabili in altri settori, possono essere messi in vendita generando liquidità straordinaria.

7) Recupera o accedi a forme di credito non utilizzato: come farlo

Verifica se puoi accedere a forme di credito non utilizzato e metti in atto finanziamenti di sicurezza.
Recupera eventuali crediti non usufruiti ma a cui avevi diritto. Considera anche che esistono alcuni bonus e incentivi utilizzabili anche retroattivamente.

8) Rinegozia il debito: come farlo

Rinegozia subito i debiti con banche e fornitori.

A conclusione di questa breve lista posso dire che ogni imprenditore ha la responsabilità non solo di gestire la situazione economico e finanziaria della propria azienda per salvarla da questa emergenza, ma anche quella di far leva su tutti gli strumenti e le potenzialità messi a disposizione per aumentarne la competitività economica del prossimo futuro.

 

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Il Governo ha approvato una serie di misure economiche per arginare l’impatto economico su imprese e lavoratori causato dall’emergenza sanitaria ancora in corso scatenata dal Covid-19.

Il Decreto “Cura Italia” – DL 18/2020 e i successivi decreti, sono il mezzo con cui lo Stato si fa carico, almeno in parte, dei costi che gli imprenditori come te stanno sostenendo, legati alle evidenti difficoltà attuali.

Questa guida non è un’analisi completa delle manovre, bensì un riassunto semplice e chiaro delle principali misure a sostegno della piccola e media imprenditoria italiana, un riepilogo di tutte le novità che interessano principalmente i piccoli imprenditori e le loro famiglie.

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