Consulenza alle imprese
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24 Dicembre 2020

“Decreto Natale”: contributo a fondo perduto a sostegno di bar, gelaterie e ristoranti

Sabrina Cavallini

Varato dal Governo un ulteriore pacchetto di aiuti alle attività di ristorazione per contrastare le perdite causate dalle nuove chiusure disposte nel periodo delle festività.

Il DL “Natale” – n. 172/2020 – prevede un nuovo contributo a fondo perduto per le attività di ristorazione.

Le somme stanziate dal Governo sono pari a 455 milioni di euro per l’anno 2020 e 190 milioni di euro per il 2021 ed andranno a favore degli esercenti che, provati dalle misure restrittive introdotte dallo stesso decreto per contenere la diffusione della pandemia nel periodo natalizio, svolgono, in via prevalente, una delle attività riportate nella tabella allegata al decreto.

Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti che hanno legittimamente beneficiato della prima tranche di aiuti prevista dal Dl “Rilancio” (art.25, Dl n. 34/2020) e non abbiano restituito l’indennizzo.

Il ristoro è corrisposto automaticamente dall’Agenzia delle entrate con accreditamento diretto su conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.

L’importo da accreditare è pari al contributo già erogato e, in ogni caso, non potrà superare i 150mila euro per ciascun esercente.

Le attività ammesse al contributo a fondo perduto, con relativo codice Ateco, sono:

  • 561011 – Ristorazione con somministrazione
  • 561012 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 561020 – Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto
  • 561030 – Gelaterie e pasticcerie
  • 561041 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti
  • 561042 – Ristorazione ambulante
  • 561050 – Ristorazione su treni e navi
  • 562100 – Catering per eventi, banqueting
  • 562910 – Mense
  • 562920 – Catering continuativo su base contrattuale
  • 563000 – Bar e altri esercizi simili senza cucina

Gli esercenti, per fruire del nuovo contributo, devono avere Partita Iva attiva al 19 Dicembre 2020 (data di entrata in vigore del decreto).

Sono escluse dal beneficio le partite Iva aperte dal 1° Dicembre 2020.

Il contributo non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ( ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR).

 

 

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