Decreto Crisi
Decreto Crisi - Cosa cambia
26 Settembre 2019

Se la tua azienda è a rischio crisi te lo dicono 7 indici di allerta crisi d’impresa.

Sabrina Cavallini

Pronti gli indici di allerta crisi d’impresa elaborati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato gli indici di allerta crisi d’impresa. In questi giorni è stata infatti resa nota la lista degli indicatori di crisi che individuano quando un’impresa è ritenuta a rischio default.

Vuoi sapere quanto è a rischio la tua azienda?

Allora devi fare affidamento su questi 7 indici di allerta crisi:

  • il patrimonio netto
  • il DSCR (Debt Service Coverage Ratio); definibile come il rapporto tra i flussi di cassa attesi a 6 mesi disponibili per il rimborso dei debiti previsti del medesimo periodo;
  • la sostenibilità degli oneri finanziari; ossia il rapporto tra oneri finanziari e fatturato;
  • l’adeguatezza patrimoniale; ossia il rapporto tra patrimonio netto e debiti totali;
  • il ritorno liquido dell’attivo; ossia il rapporto tra cash flow e attivo;
  • la liquidità; ossia il rapporto tra attività a breve termine passivo a breve termine;
  • l’indebitamento previdenziale e tributario; ossia il rapporto tra l’indebitamento previdenziale e tributario e l’attivo;

Perché mi conviene tenere d’occhio questi indici?

Potrei elencare molte buone ragioni; mi limito a queste:

  • le banche li useranno per valutare se concederti credito;
  • l’OCRI (se non sai cos’è, qui te lo spiego) li userà per valutare se dar seguito alle segnalazioni ricevute;
  • tu potrai avere accesso alle misure premiali previste dalla nuova Legge sulla crisi d’impresa in caso di individuazioni e segnalazioni tempestive
  • fornitori e clienti potranno richiederli per decidere se assegnare forniture importanti o far partecipare a bandi e commissioni.

Come si applicano i 7 indici di allerta crisi d’impresa?

Gli indici non vengono calcolati tutti insieme, ma seguono un percorso a step.

Questo per un motivo ben preciso: i primi due indici – patrimonio netto e DSCR – sono “universali”, cioè applicabili a tutti i settori.

Il loro valore negativo determina sin da subito lo stato di crisi aziendale.

Gli altri cinque indici, analizzati subordinatamente ai primi, consentono di affinare la valutazione permettendo di diagnosticare una probabile crisi anche in imprese che all’apparenza risultano essere sane. Questi ultimi 5 sono quindi indici “specifici”, ed infatti hanno soglie diverse e specifiche in relazione al settore produttivo di appartenenza dell’azienda.

Viene perciò seguita una logica ad esclusione: si parte dal primo indice e si prosegue in ordine successivo per aumentare l’accuratezza della valutazione.

Quali soglie fanno scattare l’allerta?

1. Step: patrimonio netto

Per prima cosa, si valuta il patrimonio netto dell’azienda.
Se il patrimonio netto è negativo, ovvero è diminuito al di sotto dei valori richiesti dalla legge, l’azienda è a rischio crisi,  anche se la situazione finanziaria risulta stabile. La ragione di tale rigidità sta nel fatto che un patrimonio netto negativo è indice di gravi perdite di esercizio, anche cumulate nel tempo.

2. Step: DSCR

Se il patrimonio netto è positivo, si passa a valutare il DSCR dell’azienda.
Il DSCR è il rapporto tra i flussi di cassa previsti a 6 mesi e disponibili per il saldo dei debiti previsti nel medesimo periodo.

Se il DSCR è inferiore a 1 l’azienda è a rischio crisi perché incapace di onorare i debiti contratti nei 6 mesi successivi.
Se il DSCR è superiore a 1 l’azienda è in grado di sostenere i debiti su un arco temporale di 6 mesi.
Se il DSCR non è disponibile, oppure non è ritenuto sufficientemente affidabile a causa della inadeguatezza dei dati predittivi, si passa a valutare l’azienda in base ai successivi 5 indici.

3. Step: gli altri 5 indici

Come anticipato sopra, gli altri indici sono calcolati solo qualora i primi due (patrimonio netto e DSCR) risultino negativi.

Questi sono i valori soglia dei 5 indici.
Come si può vedere dalla tabella, le soglie differiscono in base al settore di appartenenza dell’impresa.
Il superamento delle soglie di tutti e 5 gli indici elencati determina la valutazione definitiva di probabile rischio crisi dell’impresa.

SETTORE ONERI FINANZIARI/
RICAVI
PATR.NETTO/
DEBITI TOT.
ATTIVITA A BR./
PASSIVITA A BR.
CASH FLOW/
ATTIVO
INDEBIT.
PREV. E TRIB. / ATTIVO
AGRICOLTURA SILVICOLTURA
PESCA
 2,8%  9,4%  92,1%  0,3% 5,6%
ESTRAZIONE
MANIFATTURA
PROD.ENERGIA/GAS
 3%  7,6% 93,7%  0,5% 4,9%
FORNITURA ACQUA
TRASM.ENERGIA/GAS
 2,6%  6,7%  84,2%  1,9% 6,5%
EDILIZIA 3,8%  4,9%  108%  0,4% 3,8%
ING.CIVILE
EDILIZIA SPECIALIZ.
 2,8%  5,3%  101,1%  1,4% 5,3%
COMMERCIO AUTO
INGROSSO
DISTR.ENERGIA/GAS
 2,1%  6,3%  101,4%  0,6% 2,9%
COMM.DETTAGLIO
BAR / RISTORANTI
 1,5%  4,2%  89,8%  1% 7,8%
TRASPORTO
MAGAZZINAGGIO
HOTEL
 1,5%  4,1%  86%  1,4% 10,2%
SERVIZI ALLE IMPRESE  1,8%  5,2%  95,4%  1,7% 11,9%
SERVIZI ALLE PERSONE  2,7%  2,3%  69,8%  0,5% 14,6%

Molte imprese toscane sono a rischio segnalazione. Prevenire è meglio che intervenire troppo tardi.

L’obbiettivo della nuova legge è quello di anticipare la diagnosi di crisi per risanare l’impresa in tempo utile. Più passa il tempo, più la crisi si consolida e l’azienda si abitua ad essa perdendo di conseguenza la forza e le risorse necessarie a rimettersi in piedi. Intervenire ai primi sintomi è fondamentale.

Non aspettare che sia troppo tardi: noi possiamo aiutarti a fare un veloce check-up della tua situazione e dirti subito se puoi dormire sonni tranquilli o se devi attivarti per sistemare le cose. I miei consulenti di Studio sono a disposizione per tutti i necessari approfondimenti.
 

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In conclusione, il Codice della Crisi impatta sulle aziende che navigano a vista, non hanno la contabilità aggiornata, non controllano il bilancio.

Pensa che Il Sole 24 Ore ha stimato che il 40% delle piccole e medie imprese avrà almeno un indicatore critico di allerta crisi, e questo le espone a tutta una serie di spiacevoli obblighi di legge, alcuni già entrati in vigore a marzo 2019.

Nessuno meglio di te che vivi l’azienda tutti i giorni può cogliere questi primi, importanti segni di difficoltà. Ma non è semplice…se non hai tempo e non sai dove guardare.

Finalmente con il mio ebook gratuito “5 segni per riconoscere la crisi, 5 modi per uscirnepuoi conoscere i segnali che ti stanno sfuggendo e seguire i miei suggerimenti per cambiare rotta.

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