Norme & agevolazioni
Norme & agevolazioni - Finanziaria
14 Febbraio 2020

Legge di Bilancio 2020: novità punto per punto

Sabrina Cavallini

Legge di Bilancio 2020: novità punto per punto in materia di crediti d’imposta, IVA e immobili

La recente Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019), prevede a partire dall’1/1/2020 alcune novità interessanti di natura fiscale in materia di agevolazioni, imposte dirette, IVA, immobili e molto altro. Analizziamo insieme le più rilevanti approfondite nei seguenti capitoli:

  1. Credito d’imposta: Investimenti Industria 4.0
  2. Credito d’imposta: Ricerca Sviluppo e Innovazione
  3. Credito d’imposta per la Formazione 4.0
  4. Credito d’imposta per partecipazioni a Fiere
  5. Estensione regime forfetario
  6. Abrograzione Flat Tax
  7. Cessioni intra-UE: nuove regole di uscita merce
  8. Cessioni intra-UE 2020: VIES non obbligatorio
  9. Buoni pasto: modifiche soglie di non imponibilità
  10. Appalti: abrogato l’obbligo di rilascio copia delle deleghe di pagamento
  11. Proroga rivalutazione terreni e partecipazioni
  12. Rivalutazione beni d’impresa e partecipazioni
  13. Deducibilità IMU
  14. Veicoli aziendali e uso promiscuo a dipendenti
  15. Non prorogata la cedolare secca locazioni


1. Credito d’imposta: Investimenti Industria 4.0

Alle imprese che nel 2020 faranno investimenti in beni strumentali nuovi e servizi per il loro uso lo Stato riconosce un credito d’imposta variabile in base alle tipologie di beni.

Si va da un credito d’imposta minimo del 6% a un massimo del 15% del costo, con spese ammissibili fino a un massimo di 10 milioni di euro per alcune tipologie di beni. La lista dei beni oggetto di investimento è consultabile qui.

L’agevolazione è prevista per gli investimenti fatti dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021 a condizione che il 31 dicembre 2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia stato saldato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.


2. Credito d’imposta: R&S e Innovazione

È attivo nel 2020 un nuovo credito d’imposta per gli investimenti di ricerca e sviluppo, in:

  • transizione ecologica, ossia di riduzione dell’impatto ambientale dell’attività produttiva
  • innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative

La misura dell’agevolazione varia a seconda della tipologia di investimento:

  • per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, è riconosciuto un credito d’imposta del 12% per un limite massimo di spesa 3 milioni di euro;
  • per le attività di innovazione tecnologica, è riconosciuto un credito d’imposta del 6% (o del 10% se l’obiettivo è la transizione ecologica o l’innovazione digitale 4.0) per un limite massimo di spesa di 1,5 milioni di euro.
  • per le attività di design e ideazione estetica, è riconosciuto un credito d’imposta del 6% per un limite massimo di spesa di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione con modello F24 in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, a condizione che sia stata rilasciata un’apposita certificazione che attesti l’effettivo sostenimento delle spese.


3. Credito d’imposta per la Formazione 4.0

Il bonus “Formazione 4.0” è prorogato al 2020 con alcune modifiche:

  • Grandi imprese: è riconosciuto un credito d’imposta del 30% per un limite massimo di spesa di 250.000 € annui;
  • Medie imprese: è riconosciuto un credito d’imposta del 40% per un limite massimo di spesa di 250.000 € annui;
  • Piccole imprese: è riconosciuto un credito d’imposta del 50% per un limite massimo di spesa di 300.000 € annui.

Il credito è aumentato per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.


4. Credito d’imposta per la partecipazione a fiere

È stato prorogato anche al 2020 il credito di imposta per partecipare a fiere di settore in Italia o all’estero da parte di piccole e medie imprese italiane. Il credito:

  • è pari al 30% della spesa per l’affitto,allestimento degli stand, l’attività di pubblicità e promozione / comunicazione connesse alla partecipazione nel limite di 60.000 € e delle risorse stanziate
  • spetta fino ad esaurimento dello stanziamento pubblico (10 ML € per il 2020 e 5 ML € per il 2021)
  • è assegnato seguendo un ordine di presentazione cronologico delle domande
  • è utilizzabile solo in compensazione con mod. F24 telematico

L’agevolazione interessa tutte le piccole e medie imprese residenti in Italia e esistenti dal 01/01/2019.

Per la definizione dei dettagli siamo ancora in attesa del DM attuativo, al momento non ancora emanato. Per tale ragione:

  • non si conosce ad oggi il codice tributo per la compensazione nell’F24
  • non si conosce ad oggi il momento dal quale è possibile iniziare l’utilizzo del credito


5. Estensione regime forfetario

Sono stati modificati i requisiti di accesso e le cause di esclusione dal regime forfetario di persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi).

Requisiti di accesso:

  • il mantenimento del limite di ricavi / compensi dell’anno precedente pari a 65.000 €;
  • la reintroduzione del limite, pari a 20.000 €, relativo alle spese sostenute per lavoro.

Cause di esclusione (aggiunte a quelli già in vigore):

  • per i soggetti che possiedono redditi da lavoro dipendente / assimilati (compresi i redditi da pensione) eccedenti i 30.000 € . La limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro.

È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di 1 anno del termine di decadenza dell’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.


6. Abrograzione Flat Tax

È abrogata l’imposta sostitutiva del 20% per persone fisiche, imprenditori, lavoratori autonomi da applicare al reddito d’impresa o di lavoro autonomo con ricavi o compensi tra 65.001 € e 100.000 € ragguagliati ad anno.


7. Cessioni intra-UE: nuove regole di uscita merce

Sono entrate in vigore nuove regole che modificano le condizioni necessarie per applicare la non imponibilità alle cessioni comunitarie di beni, in relazione alla prova di uscita della merce.

Dal 2020 è stata introdotta una prova oggettiva di uscita della merce, valida per tutti gli Stati UE. Tale prova consiste nel fornire:

  • 2 elementi della Tabella A, oppure
  • 1 elemento della Tabella A e 1 elemento della Tabella B

Tabella A
Documenti relativi al trasporto come: CRM firmata, polizza di carico, fattura di trasporto aereo, fattura emessa dallo spedizioniere.
Tabella B
Polizza assicurativa relativa alla spedizione, documenti bancari attestanti il pagamento del trasporto, documenti di una pubblica autorità, documento di un depositario dell’altro Stato.


8. Cessioni intra-UE 2020: VIES non obbligatorio

Per le cessioni intraUE, l’iscrizione al VIES del cedente non è più obbligatoria.
La mancata iscrizone al VIES non influisce sulla non imponibilità dell’operazione comunitaria, a patto che:

  • il cedente presenti gli elenchi riepilogativi Intrastat
  • il cedente possa giustificare alle autorità fiscali la mancata o irregolare presentazione degli elenchi INTRA


9. Buoni pasto: modifiche soglie di non imponibilità

Sono previste due distinte modifiche a seconda della natura del buono pasto:

  • buoni pasto cartacei: è prevista la riduzione della quota non imponibile per il dipendente da 5,29 € a 4 €
  • buoni pasto elettronici: è previsto l’incremento della soglia di non imponibilità per il dipendente da 7 € a 8 €


10. Appalti: abrogato l’obbligo di rilascio copia delle deleghe di pagamento

Dal 1° gennaio 2020 il committente che affida a un’impresa la realizzazione di opere o servizi per un importo complessivo annuo superiore a 200.000 €

  • tramite contratto di appalto, subappalto, affidamento a consorziati, rapporti negoziali con utilizzo prevalente di manodopera e beni strumentali
  • è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice / affidataria / subappaltatrice copia del mod. F24 relativo

L’agenzia delle Entrate ha rilasciato un documento che certifica l’affidabilità fiscale dell’impresa appaltatrice, affidataria, subappaltatrice per evitare loro l’obbligo di rilasciare al committente copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

L’obbligo è quindi abolito per le imprese appaltatrici, affidatarie, subappaltatrici con questi 2 requisiti:

  • sono in attività da almeno 3 anni e in regola con gli obblighi dichiarativi, con i versamenti registrati nel conto fiscale nel corso dei periodi di imposta a cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell’ultimo triennio, per un importo superiore al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni
  • non sono interessate da iscrizioni di ruolo, accertamenti esecutivi, avvisi di debito relativi a imposte sui redditi o regionali, ritenute o contributi previdenziali per importi sopra i 50.000 € (ad esclusione di somme oggetti di rateizzi non decaduti).

L’agenzia delle Entrate rilascia il certificato ogni 3° giorno lavorativo del mese presso gli sportelli sul territorio. La certificazione ha validità di 4 mesi dalla data del rilascio ed è esente da imposta di bollo.


11. Proroga rivalutazione terreni e partecipazioni

Prorogata la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto, dal’1.1.2020 da parte di persone fisiche, società semplici, associazioni professionali, enti non commerciali di:

  • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto;

Entro il 30.6.2020 occorre:

  • redigere e asseverare la perizia di stima
  • versare l’imposta sostitutiva.

Sul valore della perizia di stima si applica l’aliquota:

  • 11% per le partecipazioni qualificate
  • 11% (in precedenza 10%) per le partecipazioni non qualificate
  • 11% (in precedenza 10%) per i terreni.

12. Rivalutazione beni d’impresa e partecipazioni

La norma consente alle imprese:

  • di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni iscritte in bilancio al 31/12/2018
  • ad esclusione degli immobili merce

La rivalutazione:

  • va eseguita nel bilancio 2019 (per i soggetti “non solari”, nell’esercizio successivo che chiude successivamente al 31/12/2018 il cui termine di approvazione cade dopo il 01/01/2020
  • deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea
  • va annotata nell’inventario e nella nota integrativa
  • è effettuata attraverso il pagamento di imposta sostitutiva pari a:
    12 % per i beni ammortizzabili
    10 % per i beni non ammortizzabili

Il maggior valore si considera riconosciuto ai fini dell’ammortamento / eccedenza di manutenzioni:

  • in generale: dal 3° esercizio successivo a quello di riferimento (dal 2022)
  • immobili: gli effetti sono anticipati al periodo in corso al 01/12/2021


13. Deducibilità IMU

Confermata per il periodo d’imposta 2019 la deducibilità al 50% dell’IMU di immobili strumentali a favore di imprese e di lavoratori autonomi. Confermato l’aumento della deducibilità al 60% per i periodi d’imposta 2020 e 2021 e al 100% dal periodo d’imposta 2022.


14. Veicoli aziendali e uso promiscuo a dipendenti

Per auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti è ridefinita la determinazione del fringe benefit.
Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, il fringe benefit varia a seconda del livello di emissioni di anidride carbonica.
Per veicoli con emissione di CO2 fino a 60 g/km si assume il 25% dell’importo corrispondente a una percorrenza di 15.000 km calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno con valenza dal periodo d’imposta successivo.

La percentuale è maggiorata:

  • al 30% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km;
  • al 40% per l’anno 2020 e al 50% dall’anno 2021 per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km.
  • al 50% per l’anno 2020 e al 60% dall’anno 2021 per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/km.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020 si applicano invece le regole in vigore fino al 31.12.2019.


15. Non prorogata la cedolare secca locazioni

Non più prevista la possibilità di applicare la cedolare al 21% secca ai contratti di locazione relativi a:

  • unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1
  • di superficie fino a 600 mq (escluse le pertinenze).

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