Decreto Crisi
Decreto Crisi - Cosa cambia
21 Marzo 2019

Perché la riforma della crisi è un vantaggio per la tua impresa

Sabrina Cavallini

Avere un’azienda sana sarà un grande vantaggio competitivo sul mercato

1600: sono le piccole e medie imprese della provincia di Pisa in crisi conclamata o in piena insolvenza che saranno presto travolte dalla nuova riforma sulla crisi.

Se hai un’azienda in salute, è probabile che nel prossimo anno vedrai sparire dal mercato molti tuoi competitor.

Perché? Semplice: la nuova riforma della crisi e dell’insolvenza non dà scampo a chi negli anni ha ignorato, nascosto o ostacolato l’emergere della crisi in azienda.
E lo fa mettendo in piedi un sistema di controllo delle imprese a più livelli, che colpisce chi si nasconde e aiuta chi collabora.

Un sistema dove tutti – dall’Agenzia delle Entrate fino alle banche e agli organi di controllo interni creati ad hoc – sono obbligati a segnalare l’azienda ai primi indici anomali e debiti scaduti.

Questo non significa che chi inciampa è perduto: la prima segnalazione infatti arriva proprio all’imprenditore, per permettergli di aprire gli occhi e chiedere aiuto. Solo se l’imprenditore non estingue il debito né mette in atto strategie risanatorie, scatta la vera e propria allerta, che consiste nell’entrata in scena dell’OCRI, un organismo che “estromette” l’imprenditore per prendere le redini dell’azienda e portarla subito o al risanamento o alla liquidazione.

Cosa rischia chi non si adegua?

Il primo scotto da pagare è la perdita di potere decisionale sulla propria azienda. Una volta che questa è sotto allerta, l’imprenditore non ha più voce in capitolo sulle scelte aziendali.

In seconda battuta amministratori e soci che ignorano le segnalazioni rispondono con il proprio patrimonio personale ai danni causati tra l’inizio dello stato di crisi e l’attivazione delle procedure di risanamento.

L’obiettivo è colpire gli imprenditori negligenti che non controllano l’andamento, negano i segnali di sofferenza e remano contro il risanamento dell’impresa.
A chi oggi è già in insolvenza non resta molto tempo per correre ai ripari.

E se vuoi solo rimettere a posto le cose?

In tal caso, la riforma prevede tutta una serie di misure a sostegno di chi dimostra di essersi attivato per riportare in salute l’impresa. Ancor prima, si premia chi dà prova di coscienza fin dall’inizio, monitorando l’azienda con costanza e muovendosi alle prime avvisaglie di crisi. Tra le tante misure premiali troviamo:

  • la non punibilità del reato,
  • l’esonero di responsabilità,
  • la riduzione di sanzioni e interessi,
  • la proroga dei termini di risanamento del debito.

Che puoi fare da domani?

Se sei in crisi il tuo obiettivo è rivolgerti a un consulente aziendale per studiare una strategia che in massimo 6 mesi dia risultati positivi e ti allontani da possibili segnalazioni: solo così puoi essere certo di mantenere il controllo sulle tue future scelte aziendali.

Se sei in salute il tuo obiettivo è restarci il più a lungo possibile. Obiettivo raggiungibile solo se adotti un sistema interno di gestione aziendale, con procedure di controllo e prevenzione dei segnali di crisi. Se finora ti sei affidato solo al tuo fiuto aziendale è tempo di allargare gli orizzonti. Guardati intorno, confrontati con professionisti del settore e scegli i partner e gli strumenti che ti aiutano a fare il salto di qualità nella gestione aziendale.

Vuoi saperne di più su cosa prevede la riforma? Vai all’articolo dedicato.

 

* Fonti: report analisi Cribis 2019 – Nuovo Codice della Crisi D.L. 12 gennaio 2019, n. 14

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