Con il decreto fiscale 2026, la rottamazione-quinquies si amplia e coinvolge anche le entrate degli enti locali. Una novità rilevante che apre a nuove possibilità di definizione agevolata per tributi comunali, sanzioni e altre entrate affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La misura è stata introdotta dall’art. 10-quinquies del D.L. n. 38/2026, attualmente in fase di conversione definitiva, ed è stata oggetto di una recente nota di approfondimento pubblicata da IFEL/ANCI.
Si tratta di un cambiamento importante sia per gli enti locali, chiamati a deliberare rapidamente l’adesione alla misura, sia per contribuenti e imprese che potrebbero beneficiare di una nuova opportunità di regolarizzazione fiscale.
Rottamazione-quinquies: cosa cambia nel 2026
Con l’estensione prevista dal decreto fiscale, Regioni ed enti locali potranno scegliere di applicare la rottamazione-quinquies alle proprie entrate affidate all’ADER per il recupero coattivo.
La misura riguarda quindi cartelle e carichi affidati alla riscossione relativi a:
- IMU;
- TARI;
- Canone unico patrimoniale;
- sanzioni al Codice della Strada;
- rette scolastiche;
- altre entrate patrimoniali locali.
L’adesione alla definizione agevolata non sarà però automatica: ogni ente dovrà approvare una specifica delibera consiliare con valore regolamentare.
La delibera dei Comuni: tempi molto stretti
Secondo le indicazioni IFEL, la delibera dovrà:
- essere approvata entro il 30 giugno 2026;
- essere pubblicata sul sito istituzionale dell’ente;
- essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La Fondazione IFEL evidenzia tuttavia come le tempistiche siano particolarmente ristrette, soprattutto per i numerosi Comuni interessati dal rinnovo elettorale nel mese di maggio 2026. Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di prorogare almeno per tali enti il termine al 31 luglio 2026.
Quali entrate possono essere rottamate
L’ambito applicativo della misura è piuttosto ampio. Potranno rientrare nella definizione agevolata:
Entrate tributarie
- IMU;
- TARI;
- Canone unico patrimoniale.
Entrate patrimoniali
- multe e sanzioni stradali;
- rette scolastiche;
- tariffe e altri crediti locali.
Resta invece esclusa l’addizionale IRPEF comunale e regionale, poiché non si tratta di crediti direttamente affidati all’agente della riscossione dagli enti locali.
Cosa si paga con la rottamazione-quinquies
Come nelle precedenti definizioni agevolate, il contribuente dovrà versare:
- il capitale dovuto;
- le spese esecutive;
- i diritti di notifica.
Verranno invece eliminati:
- sanzioni;
- interessi;
- interessi di mora;
- aggio della riscossione.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda inoltre i carichi già inseriti nelle precedenti rottamazioni decadute per mancato pagamento: anche questi potranno essere nuovamente definibili.
Scadenze per aderire
L’istanza di adesione dovrà essere presentata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il:
31 ottobre 2026
Sarà quindi fondamentale verificare:
- la tipologia dei carichi iscritti;
- la presenza di eventuali definizioni decadute;
- l’effettiva adesione del proprio Comune o ente locale alla misura.
Perché questa novità è importante
L’estensione della rottamazione-quinquies agli enti locali rappresenta una misura significativa sia sul piano fiscale sia sul piano finanziario.
Per i contribuenti può diventare uno strumento utile per:
- regolarizzare posizioni debitorie;
- ridurre il peso di sanzioni e interessi;
- recuperare equilibrio finanziario.
Per gli enti locali, invece, potrebbe favorire un incremento della riscossione effettiva di crediti difficilmente recuperabili.
Come spesso accade, però, la reale efficacia della misura dipenderà dalla capacità di interpretarla correttamente e pianificare per tempo le scelte più opportune.
Il supporto dello Studio Cavallini & Partners
Come Studio Cavallini & Partners affianchiamo imprese, professionisti e contribuenti nella verifica delle posizioni debitorie e nella valutazione delle opportunità offerte dalle nuove definizioni agevolate.
L’estensione della rottamazione-quinquies agli enti locali apre scenari nuovi che richiedono attenzione tecnica, pianificazione e valutazioni personalizzate.



